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MARIANOPOLI
 
Museo Archeologico
Marianopoli
Palazzo Comunale
, piazza Garibaldi, 1 Tel. 0934 674 357
Museo Etnografico della Civiltà Contadina
Marianopoli
viale della Regione Tel. 0934 674 036
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Il Museo Archeologico
Nel Museo Archeologico di Marianopoli si conservano le testimonianze raccolte in aree archeologiche poste nelle immediate vicinanze del paese, nel corso degli scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologica per le provincie di Agrigento, Caltanissetta ed Enna dal 1977 al 1984. I siti archeologici sono riferibili ad antichi centri inseriti nel sistema collinare gravitante sulle vallate del Belici-Barbarigo e del Salito, affluenti del fiume Platani. Si tratta in particolare dei centri greco-indigeni di M. Castellazzo, Balate e Valle Oscura.
Nelle sue stanze il Museo custodisce reperti quali crateri, vasi decorati, tazze, pendaglietti, pissidi e tanto altro ancora. Si tratta di oggetti che provengono in gran parte dagli edifici funerari e che costituivano il cosidetto corredo del defunto. In quantità notevole sono anche i frammenti di ceramica attica a figure rosse e nere, raccolte nell'area dell'insediamento di Balate e di Valle Oscura. Nell'immagine qui riportata è visibile una Oinochoe trilobata indigena a decorazione geometrica databile intorno al VI secolo a.C.


I siti archeologici di M. Castellazzo, Balate e Valle Oscura
Il sito archeologico di Monte Castellazzo si trova a NE di Marianopoli e presenta testimonianze preistoriche che riflettono un arco di tempo che dal Neolitico arriva all'età del ferro. Dal VI secolo a.C. l'insediamento venne occupato da popolazioni greche che fondarono una città caratterizzata da cinta muraria, l'antica Mytistraton, citata da Diodoro e da Polibio per la sua eroica resistenza ai Romani nel corso della Prima Guerra Punica.
I siti di Balate e di Valle Oscura hanno una posizione più prossima all'abitato di Marianopoli. Qui gli archeologi hanno rinvenuto i resti di una città occupata dai greci nel VI secolo a.C. e dagli stessi fortificata con una cinta muraria. In posizione elevata sorgeva un santuario, con una stele e un obelisco, ritrovati in frammenti in un recinto sottostante. Ricca di edifici sepolcrali è l'area di Valle Oscura (da cui il suggestivo nome). Le sepolture trovano posto in anfratti, ripari naturali, cavernosità più o meno lavorate. Si tratta in generale di tombe multiple e all'interno di esse gli studiosi hanno rinvenuto ricchi corredi consistenti prevalentemente in vasi di fabbricazione indigena di eccezionale vivacità e fantasia, con motivi decorativi geometrici che portano con se riminescenze micenee e cretesi.


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